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Lol: Il sistemista linux

Tuesday, October 30th, 2007

Le caratteristiche

Il sistemista Linux si è adattato nel corso dei millenni a vivere in un
ambiente difficile, impervio, nel quale è perfettamente integrato. Il
sistemista Linux infatti vive su hardware obsoleto e lento, ma che è capace
di rendere efficiente e soddisfare la sua fonte primaria di cibo, il "datore
di lavoro". La sua attitudine è quella di allignare su macchine di cinque o
dieci anni, con pochi mega di ram, ottimizzando uno a uno i servizi in
esecuzione e riducendo l’occupazione di memoria e lo spazio disco perché
funzionino senza frullare (almeno, non troppo).

Naturalmente il sistemista Linux ha dovuto subire una serie di
trasformazioni evolutive per riuscire in queste straordinarie imprese, e ha
sviluppato una serie di adattamenti che lo distinguono dalle specie a lui
vicine, ovvero i suoi cugini sistemista Windows e sistemista AS/400.

Innanzitutto ha sviluppato una resistenza incredibile alla più naturale
delle intemperie della natura, la mancanza di budget. Dove il sistemista
Windows sopravvive appena, con ampio uso di warez e serialz, e il sistemista
AS/400 soccombe quasi all’istante per asfissia, il sistemista Linux riesce a
cacciare e a portare al datore di lavoro database, mail server, e perfino
applicazioni web, muovendosi nelle impervie montagne open source. I suoi
cugini riescono a stento a a trovare qualche utility nelle colline
shareware.

Le prede dei cugini sono accettate dal datore di lavoro perché solitamente
non le pagano. Il datore di lavoro si è infatti abituato a cliccare
"Register Later" senza troppe domande alle schermate di registrazione, e a
non scomporsi o a chiedere spiegazioni alle affermazioni "è passato un mese,
occorre reinstallare". Infatti sa che le spiegazioni potrebbero creare
problemi che preferisce ignorare.

Il comportamento

Ma per riuscire in queste imprese, il sistemista Linux ha dovuto pagare un
prezzo, evolvere e adattarsi. Questi adattamenti si notano nel suo
comportamento istintivo. Innanzitutto ha una caratteristica inusuale che non
si trova in nessuno dei suoi cugini, chiamata "passione".

Questa particolare forma di adattamento si manifesta con comportamenti
alquanto bizzarri. Il sistemista Linux infatti spesso non va via dal lavoro
alle cinque in punto, smettendo di lavorare mezz’ora prima, come è comune
tra i suoi cugini. Invece tende a protrarre il suo orario di lavoro oltre le
sei, le sette, le otto, di solito con la motivazione "devo finire di
compilare il kernel per la nuova scheda di rete".

Ma questo è solo il primo di una serie di comportamenti che lo distinguono
da tutte le altre specie della famiglia dei sisteminidi. Per esempio, quando
un utente (un protetto del suo datore di lavoro) ha un problema di stampa,
non considera "far stampare un windows" il compito fastidioso che lo fa
pensare alle dimissioni.

Con estremo stupore degli scienziati, vede nella compatibilità Linux con
Windows la sfida suprema, il fine ultimo della sua vita. E quando lotta a
sangue per configurare il file server Samba, si sente appagato, è felice
quando è immerso nei casini più profondi. Quando lo si vede aggirarsi tra le
macchine della sala server mormorando "non funziona un ca**o", gli
scienziati sono concordi nell’affermare che è immerso in una forma di
estasi.

Quando esce dall’estasi, il sistemista Linux ha la tendenza a eseguire un
curioso rituale per comunicare al capo branco (il responsabile EDP) la
vittoria. Il rituale, sempre uguale, che si tramanda da secoli e che si
presume essere istintivo e non appreso (vari sistemisti Linux non in
contatto tra di loro si comportano allo stesso modo), è il seguente:

Il sistemista Linux entra all’improvviso nella stanza del capo, solitamente
senza bussare e mentre questi sta parlando con l’amministratore delegato. Il
nostro protetto reca in dono al capo alcuni fogli con su scritto "Pagina di
prova della stampante". Dopodiché il sistemista urla "Funziona!!!" e esegue
un balletto in cui ripete la suddetta frase (si presume di significato
magico) girando in tondo tre o 4 volte. Il rituale termina quando viene
buttato fuori, con minacce di licenziamento, nel preciso momento in cui si
appresta a spiegare come ha fatto.

Rapporti con i simili

E’ affascinante osservarlo quando si relaziona con i suoi simili. Tende a
parlare di argomenti religiosi come il Token Kerberos che si deve prendere
con il Modulo PAM. E’ impressionante la sua conoscenza dei testi sacri, che
recita a memoria, spiegando ai suoi cugini nel branco "quale è la differenza
tra un workgroup, un dominio e un active directory per l’autenticazione".

I suoi cugini infatti, che dovrebbero esserne esperti, sono abituati a
ignorare del tutto queste informazioni, a saperle solo quando si devono
certificare M$XE (cioè solo quando cambiano lavoro). Di solito infatti le
installazioni vengono fatte (gratis) da chi gli ha venduto (a caro prezzo)
la licenza. L’assenso all’acquisto viene dato quando si legge nell’offerta
la frase sacra "licenza software, installazione compresa".

Una caratteristica innata, che favorisce la sopravvivenza dei cugini, è che
quando i sistemi hanno dei problemi di configurazione, viene rilasciata una
nuova versione del software. Per questi motivo si ha la bizzarra
caratteristica naturale, che il sistemista Linux è più esperto di Windows
dei sistemisti Windows, e i cugini vanno a chiedere consiglio a lui.

Naturalmente il subdolo cugino pone le domande sempre nel modo in cui il
nostro protetto non può resistere. Ovvero in forma di sfida "vuoi vedere che
il tuo linux non è capace, come il mio windows, di collegare in trust il
vecchio dominio"? "Certo che può" "E come fa?". Allora il sistemista Linux
per esemplificare prima spiega come si fa Windows, dando la risposta alla
domanda che il primo voleva, e poi rimane solo quando spiega come si fa, "in
modo meno facile ma più efficiente" con Linux.

I Predatori

Il sistemista Linux è una specie in pericolo, continuamente minacciata da un
tipo di predatore molto subdolo chiamato "Commerciale Microsoft". In realtà
il predatore non cerca di cibarsi direttamente di lui, ma del cibo che viene
offerto dal suo datore di lavoro, di solito su proposta dei suo cugini
sistemisti Windows, che vengono a loro volta da lui cibati.

Questo predatore infatti si ciba dello stesso cibo del nostro protetto, e
pertanto rischia di affamarlo, allontanando da lui la fonte di cibo
principale, trasformando il suo habitat in un ambiente a lui ostile, o
costringendolo a mutare in uno dei suoi cugini. Mutazione che gli è, nella
maggior parte dei casi, fatale. Quindi questo tipo di commerciale è il suo
più temuto nemico. La lotta tra i due si tramanda da millenni e si svolge
seguendo uno schema che è quasi sempre lo stesso.

Solitamente al primo assalto del predatore, il nostro protetto soccombe.
Infatti il commerciale generalmente va nell’ufficio del capo vestito in
giacca e cravatta di tutto punto, e arriva puntuale alle 9 e 30 di mattina.
Quando il sistemista Linux arriva al lavoro, solitamente la lotta per la
difesa del territorio è già in parte persa.

Infatti sono le 10.45, e già da più di un’ora il commerciale ha raccontato
un nutrito numero di barzellette e storielle sulla gente che crede di
risparmiare con Linux, e si ritrova invece a spendere una barca di soldi in
gente inaffidabile, che arriva in ritardo al lavoro, parla un gergo strano e
incomprensibile, è incazzosa, e ha atteggiamenti di ostilità per partito
preso nei confronti di Windows.

Il sistemista Linux, vestito in jeans, sporco perché è stato disteso sotto
gli armadi della sala server, risponde all’attacco in modo scomposto. Cerca
di giustificare il ritardo sul lavoro: di solito spiega che ha fatto tardi,
perché la sera precedente ha dovuto risolvere una serie di dipendenze degli
rpm: infatti ha dovuto installare la nuova versione del server apache,
perché le agenzie non si connettono per colpa di un bug nell’SSL di internet
explorer.

Purtroppo il capo non sa cosa sono gli rpm e le dipendenze, e capisce solo
che come al solito è in ritardo, che le cose non funzionano, che quello che
dice è incomprensibile, e che se la sta prendendo con qualcosa di Windows
(c’è ne è sempre una). Al che il commerciale osserva che "forse il bug è di
Linux"; al che il sistemista Linux perde completamente la battaglia: si
incazza come una iena, e comincia a inveire contro Bill Gates monopolista. A
questo punto viene cortesemente fatto accomodare, perché la sua presenza non
è più necessaria per la riunione.

La sera viene sottoposto alla firma dell’amministratore delegato l’ordine
per il nuovo Windows 2003 Server super scontato, che deve sostituire il file
server samba tanto faticosamente reso funzionante dal sistemista Linux. Le
motivazioni addotte sono "perché ha l’active directory che consolida i
domini", indipendentemente dal fatto che esista un solo dominio e il capo
non abbia idea di cosa serva l’active directory.

Le difese naturali

Per difendersi da questi attacchi il nostro protetto ha sviluppato una serie
di sottili difese che gli consentono di sopravvivere. Innanzitutto la scelta
della femmina: la sua livrea notturna (l’hacker) è terribilmente attraente
per femmine figlie di amministratori delegati, che si oppongono al loro
potere plutocratico.

Pertanto il pericolo, ovvero l’ordine per il Windows Server 2003 viene
avvistato in tempo: la figlia dell’amministratore delegato è quasi sempre la
sua ragazza. A quel punto, con estremo dolore, ma necessario per la sua
sopravvivenza, comincia a studiare i listini Microsoft e a comunicare con i
suoi fratelli con il tam-tam delle mailing list, e scopre quali programmi
dovranno essere OBBLIGATORIAMENTE aggiornati con l’installazione del nuovo
super server "ultra scontato".

Il nostro protetto avverte quindi i suoi simili (e in particolare il suo
capo) del pericolo che incombe, facendo comparire nella bacheca accanto alla
macchinetta del caffè, un grafico dei costi di aggiornamento degli ALTRI
software, che dovranno essere affrontati dall’azienda in conseguenza
dell’acquisizione del nuovo server. In effetti il sistemista Linux è
incapace di fare grafici e analisi di costi. Il grafico di solito viene
fatto dalla femmina, che studia economia alla Bocconi, e per di più con
Excel (cosa che gli avrebbe causato rigurgiti e problemi di vista).

Ma la strategia di difesa di solito funziona: l’ordine viene annullato "su
consiglio del capo, in seguito ad una più approfondita analisi what-if della
dinamica dei costi". E il sistemista Linux, ancora una volta, è riuscito a
difendere il suo habitat dal suo predatore naturale.

(Purtroppo non so chi sia l’autore di questa splendida storia)UPDATE: La storia proviene da qui.

Auguri a tutti

Friday, July 27th, 2007

Oggi e` la festa di tutti i sistemisti che silenziosamente e nell’ombra fanno il loro fottuto lavoro, oggi e` il sysadmin day.

http://www.sysadminday.com/

Buon Natale

Saturday, December 25th, 2004

Buon Natale Sistemista
… e come regalo di Natale arrivo’ il nuovo kernel:
The latest stable version of the Linux kernel is: 2.6.10 2004-12-24 22:38 UTC

La dieta del sistemista

Monday, November 22nd, 2004

La bilancia dice che sono dimagrito di 5/6 chili in un mese, quindi visto che tutti fanno delle diete ne invento una anche io.

Lunedi’
pranzo: niente, tanto siete ancora pieni dal week end
cena: quello che si vuole
Martedi’
pranzo: panino o snack
cena: cena rapida visto che dovete andare a un corso di certificazione
Mercoledi’pranzo: panino
cena: quello che si vuole
Giovedi’
come martedi’
Venerdi’
pranzo: niente tanto ci si abbuffa a cena
cena: ristorante
Sabato e Domenica
abuso indiscriminato di cibo e occasionalmente di alcool

Attenzione
: non mi assumo nessuna responsabilita’ per le cavolate che scrivo, se ci restate secchi sono cavoli vostri