Natale

Una scossa percorre la schiena fino ad arrivare alla testa.
Gli occhi si aprono e lentamente mettono a fuoco, cercano di capire dove cavolo sei finito.
Subito dopo arriva la fitta di mal di testa, il sapore acre di alcool e nicotina in bocca, le domande esistenziali sul cosa hai fatto per essere ridotto cosi.
Alzandosi con la delicatezza di un elefante incinto, barcollando come il peggiore degli ubriaconi, cerchi di arrivare in bagno, ma con la coda dell’occhio si nota il luccicare dell’albero.
Che palle e’ Natale, un altro fottuto giorno di Natale. E’ mezzogiorno, sei ancora ubriaco e sfatto e tra un po’ devi fare il pranzo.
Io odio il Natale, un compleanno ti un tizio che non si presenta mai alla festa.

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