Lol: Informatico del 2005
Una comica panoramica sui vizi e sulle virtù dell’informatico del 2005. Cosa
fa, cosa ama, cosa odia, chi è il vero programmatore/sistemista… Puro
divertimento ed "esercizio di scrittura" come dice il caro buon Sciabarrà.
Il vero informatico 2005 conosce tutti gli standard IEEE e IETF ma nessun
standard ISO tranne l’OSI. Ogni sua creazione cerca di rispettare il maggior
numero di standard e cerca di essere il più possibile interoperabile,
risultato: è estremamente astrusa, dispendiosa dal punto di vista
computazionale, non ottimizzata e non RISPETTA al 100% NESSUN STANDARD.
Il vero informatico 2005 ha costantemente installato nel proprio PC almeno due
distribuzioni di Linux: una a rotazione e l’altra una Debian-based. Quella a
rotazione viene cambiata al massimo ogni due settimane, l’altra di solito è
una Debian unstable. Quando deve usare un nuovo pacchetto lo installa e ci
lavora per 1 settimana sulla distribuzione "a rotazione", per le cazzatine di
solito preferisce una Mandrake, una Fedora o una Suse. Dopo una settimana
passa alla Debian scrive apt-get install pacchetto e riinizia tutto daccapo.
Nessuno ha mai veramente capito questo comportamento, ma se tu glielo chiedi
ti risponderà: "il problema è che ad es. la Fedora ti installa un pacchetto e
prova a configurarlo per far funzionare tutto, la Debian invece non fa nulla e
ti lascia tutto il divertimento a te". Qualche volta la distribuzione fissa è
un Slackware (informatico terminale), una Gentoo (informatico indeciso: voglio
tutto compilato ma non voglio gestire le dipendenze) o una Ubuntu (informatico
cool).
Il vero informatico 2005 sa benissimo che non esiste il real time, non esiste
l’O(1) e che le operazioni di IO sono il male.
Il vero informatico 2005 non ha un vero e proprio linguaggio di programmazione
preferito. Ammira il C perché gli da una sensazione di potenza e gli sembra di
averlo più lungo, il Visual Basic perché è utile per tenere in allenamento
l’indice della mano con il mouse, il Python perché gli sembra sia facile, il
PHP perché non si fa molte masturbazioni mentali, il Java perchè è bellino ed
elegante, il C# perché sembra non servire a nulla, il Fortran perché è bravo a
fare le addizioni. Odia profondamente il C++ perché capisce difficilmente il
suo codice ma non ha mai capito quello degli altri.
Il vero informatico 2005 è perennemente triste poiché nessuno apprezza
veramente quello che fa, nemmeno un altro vero informatico….sigh, sigh. Usa
uno script (già fatto) in Gimp per fare un logo e tutti gli dicono "Tu si che
sei forte", scrive il codice che simula il Big Bang con un linguaggio ad
oggetti, usando pattern, facendo comunicare gli oggetti con SOAP, usando
l’eXtreme Programming e gli dicono "Che grafica triste!".
Il vero informatico 2005 non sa come mandare fax e lettere via posta
ordinaria. Ogni volta che entra in una posta sbava e si interroga sul perché
debba pagare per inviare una mail. Non è mai riuscito a fare un’assicurata o
una raccomandata con avviso di ritorno.
Il vero informatico 2005 non usa file manager visuali perché sono troppo
lenti; naviga con Firefox o Lynx, si controlla la posta con Pine, Mutt o
Thunderbird; il suo unico firewall si chiama IPtables; gradisce la grafica
della KDE ma usa Xfce; masterizza da riga di comando; vorrebbe usare solo vim
o emacs ma in realtà fa un uso spropositato di Eclipse; fa routing su tutto e
lascia in media 2.5 porte aperte sul proprio PC; usa nmap per controllare se
la morosa lo ha tradito; per scambiare file tra un client Windows 95 e un
client Windows XP usa una Linux box con Samba; usa Snort ma non ha mai capito
come scrivere le regole e configurarlo, idem per SQUID; scrive la lista della
spesa con LaTex; usa il Mulo ma non lo dice; fa FTP, SSH, telnet da linea di
comando; non usa alcun software di IRC, ogni tanto usa LICQ, a preso il vizio
di telefonare con Skype e fare conferenze con GnomeMeeting o TeamSpeak;
scarica i file e fa il mirror dei siti con wget; sniffa la rete con ethereal
ma sniffa le password con ettercap; legge i newsgroup con news.google.it; non
usa antivirus; usa xine o powerdvd per i DVD, amarok o winamp per l’audio,
Gimp o PSP per la grafica e Maya per fare le WordArt sotto Linux; fa i grafici
con Xfig e pensa che Dia non sia ancora pronto per il mercato consumer; non
usa mai Kdevelop.
Il vero informatico 2005 non deve necessariamente essere sfigato ma se lo è
diventa più credibile. Esistono oramai più informatici che agricoltori (senza
nessun offesa per la seconda categoria, anzi) quindi è ovvio che qualcuno sia
bello, qualcuno attraente, qualcuno mediocre, qualcuno sia veramente una
schifezza ma la stragrande maggioranza soffrirà di alopecia, indi per cui gli
informatici tendono ad odiare le persona sopra i 19 anni con capelli.
Il vero informatico 2005 apprezza Doom 3 ma continua a sognare Guybrush
Treepwood.
Il vero informatico 2005 non è trasandato, ha moltissimo tempo libero poiché
la potenza del suo PC è sempre e in ogni caso inferiore alla potenza di cui
necessita: ad esempio quando sta installando un programma, quando ricompila il
kernel oppure quando deve far ripartire la macchina. Apriamo una piccola ma
significativa parentesi: smettiamo di implementare progress bar percentuali
poiché non funzionano mai. Le installazione di software sotto Winzozz
richiedono in media 160-170%, la barra d’installazione di un pacchetto RPM con
opzione verbose (-v) staziona più della metà del tempo sull’indicatore 100%
(lo stesso succede con apt & Co)?lo stesso dicasi con qualsiasi altro
installer o qualsiasi altra procedura che prova a dare una stima del "tempo
che manca".
Il vero informatico 2005 può anche essere ben vestito, pettinato ma puzzerà
sempre, sostanzialmente rimane una questione epidermica non mostrata
scientificamente. A nulla serve(r) Dove o Axe Africa, emanerà sempre un certa
essenza di stantio.
Il vero informatico 2005 ama complicarsi la vita quando naviga: non abilita
mai il completamento automatico, non usa i feed RSS ma preferisce usare come
home page 10-15 siti con notizie (uno per ogni tab di Firefox: newsforge.com,
programmazione.it, ziobudda.net, wup.it, punto-informatico.it, slashdot.org,
linuxhelp.it, javaportal.it, wired.com ecc.), mai e poi mai salva le password
da qualche parte (kwallet o altri password manager) ma si ostina ad usare
un’unica password per accedere a tutti i servizi (altro che SingleSignOn), se
proprio deve cambiare la password ne usa una più breve oppure ci mette un 1 o
un punto esclamativo dopo.
Il vero informatico 2005 cerca in ogni modo di leggere almeno 5 riviste di
informatica al mese anche se tutto quello che c’è scritto lo sa già o lo può
trovare facilmente sul web.
Il vero informatico 2005 conosce perfettamente i suoi colleghi più illustri,
legge ogni giorno i blog di almeno 5 developers anche se la maggior parte
delle volte non ci capisce nulla. Comprende poco non per ignoranza verso il
linguaggio di programmazione ma perché i developers si ostinano a parlare
degli aspetti ingegneriestici del progetto celando sempre il 50% dei
particolari, tutto questo perché l’azienda per cui lavorano non vuole che si
diffondano. Ogni tanto tiene d’occhio siti degli illustri connazionali come
quello di Sciabarrà (www.sciabarra.com) o quello di Bigatti (www.bigatti.it).
Sa che esiste un italiano figo che lavora per Suse e che sviluppa il kernel di
Linux ma non si ricorda mai il nome.
Il vero informatico 2005 preferisce non usare alcuna suite di Office. Ogni
tanto è obbligato ad usare OpenOffice Writer perché deve mandare un documento
a qualcuno (lo converte sempre in doc o in pdf). Preferisce usare il suo
editor di testo preferito anche per scrivere un libro con capitoli,
bibliografia ecc. I suoi scritti sono pieni di tag HTML (se è della vecchia
scuola) e tag XML. Tende a porre prima di ogni riga il simbolo "//" oppure nel
caso di paragrafi all’inizio il simbolo "/*" e alla fine "*/".
Il vero informatico 2005 odia con tutto se stesso la progettazione e l’analisi
dei requisiti, però ne verifica tutte le volte la necessità sulla propria
pelle.
Il vero informatico 2005 si controlla ogni cinque minuti la mail. Ha sempre
due indirizzi di posta: uno con il nick per le cazzate e una come nome.cognome
per il lavoro. All’inizio dei tempi controllava la posta con Pine ora usa solo
l’interfaccia web. Non se la scarica mai dal server, cancella sempre le mail
con allegati. Bestemmia ogni volta che riceve una mail in HTML.
Il vero informatico 2005 fa il programmatore, il sistemista, il ricercatore, e
il filosofo. Quando fa il programmatore programma in C, quando fa il
sistemista usa OpenBSD, quando fa il ricercatore progetta una nuova grid,
quando fa il filosofo si interroga sul P2P. Tutti gli altri non sono veri
informatici: esclusi quindi tutti quelli che usano Windows, Linux, Java ecc.
Il vero informatico 2005 si autentica sulla propria macchina usando LDAP e non
ricerca mai un file nella propria macchina se non con un comando SQL (altro
che ReiserFS e WinFS). Conosce la differenza tra tutti i differenti tipi di
JOIN ma ne usa sempre e solo uno. Pensa intensamente che l’Active Directory
sia una truffa ma non lo dice mai ad alta voce per paura di una querela.
Il vero informatico 2005 non ha ancora capito cosa fa nella vita ed è
estremamente incoerente.
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