Intercettazioni basate sulle emissioni delle tastiere

(photo credits: lapideo)
Sappiamo bene che al giorno d’oggi i dati, in particolare modo quelli riservati e segreti, sono gestiti ormai interamente in formato digitale da sistemi informatici e che il mazzo di chiavi per accedervi è rappresentato dalle credenziali spesso identificate con username e password.
La conoscenza di username e password permette a chiunque di impersonare il legittimo utente che ha accesso ai dati, visualizzarli e fruirne. La segretezza dell’accoppiata username e password è vitale sia per la segretezza dei dati che per evitare accessi illeciti. Tali credenziali vengono spesso digitate utilizzando una tastiera.
La tastiera, come tutti i dispositivi elettrici, genera un campo elettromagetico che varia ad ogni variazione di stato, quindi anche ad ogni pressione di un tasto.
Martin Vuagnoux e Sylvain Pasini hanno trovato una tecnica per riuscire a misurare la variazione di tale campo elettromagnetico ad ogni pressione di un tasto anche a 20 metri di distanza e di fatto ad intercettare tutto quello che un utente scrive sulla tastiera a distanza.
Ma un video è più esplicativo di mille parole, in particolare se mie
Compromising Electromagnetic Emanations of Keyboards Experiment 1/2 from Martin Vuagnoux on Vimeo.
Come vedete le tecnica non è ancora pronta per l’uso sul campo in intercettazioni vere perchè c’è la necessità di eliminare tutte le possibili fonti di disturbo e di battere lentamente sui tasti, ma con il tempo immagino la tecnica diventerà più fine e rodata.
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Comments
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Questa tecnica è conosciuta da almeno 10 anni…
E la società che costruisce i bancomat è da molti hanni che li costruisce pensando ad una schermatura totale!