IOR: il paradiso fiscale dei santi

Vi segnalo questo interessante articolo di Repubblica sullo IOR, l’Istituto Opere Religiose.

"All’interno si trovano una grande sala di computer, un solo sportello e
un unico bancomat. Attraverso questa cruna dell’ago passano immense e
spesso oscure fortune. Le stime più prudenti calcolano 5 miliardi di
euro di depositi. La banca vaticana offre ai correntisti, fra i quali
come ha ammesso una volta il presidente Angelo Caloia "qualcuno ha
avuto problemi con la giustizia", rendimenti superiori ai migliori
hedge fund e un vantaggio inestimabile: la totale segretezza. Più
impermeabile ai controlli delle isole Cayman, più riservato delle
banche svizzere, l’istituto vaticano è un vero paradiso (fiscale) in
terra. Un libretto d’assegni con la sigla Ior non esiste. Tutti i
depositi e i passaggi di danaro avvengono con bonifici, in contanti o
in lingotti d’oro. Nessuna traccia."

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