Carta Regionale dei Servizi del FVG: egemonia Windows
Vi indico il seguente articolo scritto da Andrej Suligoi e Daniele Albrizio comparso sul sito del LUG Trieste che parla della Carta Regionale dei Servizi del Friuli Venezia Giulia, appena introdotta dagli organi politici come nuovo baluardo tecnologico dell’innovazione sociale.
Riassumiamo la situazione.
Che cosa e` la Carta Regionale dei Servizi del Friuli Venezia Giulia?
Il suo motto recita “un’unica carta per un accesso veloce a tanti servizi” proprio perche` la Carta Regionale dei Servizi (in seguito CRS) e` una smartcard, ovvero una schedina simile ad un bancomat, che fa le veci di tessera sanitaria, assicurazione sanitaria, codice fiscale e altre cose, tutto in un’unica schedina.
La CRS, essendo strettamente personale, va conservata con cura ed esibita per tutte le operazioni richieste al Servizio Sanitario Regionale o nel caso ci si debba recare all’estero e si abbia bisogno di visite sanitarie.
Inoltre la schedina svolge funzionalita` di autenticdevo azione del proprietario, quindi e`possibile usufruire dei servizi digitali offerti dalla Pubblica Amministrazione regionale anche attraverso Internet.
Questi servizi riguardano principalmente la sanità, gli Enti Locali, la scuola, la fiscalità locale, la mobilità e nello specifico consentiranno di effettuare: la richiesta di certificazioni e prestazioni, pagamenti sicuri dei servizi pubblici, l’accesso ai referti medici, la consultazione della propria storia sanitaria nell’ottica della continuità delle cure, la scelta/revoca del medico ed altri ancora.
L’obbiettivo del progetto e` inserire in questa schedina tutte i dati del cittadino e renderla un mezzo di interazione con la Pubblica Amministrazione del Friuli Venezia Giulia.
Il suo utilizzo e` quindi essenziale per ogni cittadino.
Come viene distribuita?
La CRS viene spedita ad ogni residente del Friuli Venezia Giulia che puo` utilizzarla da subito parzialmente, mentre per utilizzare le sue funzionalita` di “carta d’identita` digitale” deve recarsi presso la Pubblica Amministrazione per una breve identificazione.
Quindi ogni cittadino del Friuli Venezia Giulia che possiede questo nuovo ritrovato tecnologico puo` utilizzarlo nelle sue interazioni con l’Azienda Sanitaria e la Pubblica Amministrazione.
Ma i cittadini non avevano gia` una smartcard?
Esatto, la gran parte dei cittadini del Friuli Venezia Giulia disponevano gia` di una smartcard, la Carta del cittadino, meglio conosciuta come Carta del Carburante.
Essendo le finalita` della CRS diverse viene scelto di emettere un’altra smartcard.
Come il cittadino utilizza la sua CRS?
Il cittadino utilizza la sua CRS esibendola ad ogni interazione con la Pubblica Amministrazione e l’Azienda Sanitaria.
Ad esempio un cittadino si rece ad una visita medica in ospedale, esibisce la sua CRS e il medico “carica” su di essa tutti i dati riguardanti la visita svolta. In modo che tutta la storia medica del paziente sia memorizzata all’interno della CRS.
Inoltre il cittadino puo` utilizzare da solo la CRS per visualizzare sul suo personal computer di casa i referti medici delle sue visite o per essere identificato sui siti web istituzionali.
Come funziona tecnicamente?
Ad ogni cittadino viene dato oltre alla smartcard anche un lettore USB per smartcard che puo` collegare al suo computer.
I driver sono disponibili sul sito della Regione, e servono a riconoscere il lettore, mentre per leggere la CRS serve un programma chiamato CRS Manager, sempre scaricabile dal sito della Regione.
Ogni cittadino puo` quindi inserire la propria CRS nel suo lettore e visualizzare i propri dati personali sul proprio computer, inoltre puo` essere identificato dai siti della Pubblica Amministrazione semplicemente inserendo la CRS nel lettore e digitando un codice PIN, proprio come si fa per i bancomat.
Quindi tutti i cittadini possono usare la CRS sul loro computer?
No. Benche` i driver siano disponibili per tutti i sistemi operativi, anche se spesso non sono nemmeno necessari perche` il sistema operativo provvede a un riconoscimento automatico, il programma per leggere i contenuti della CRS ovvero il CRS Managar e` disponibile solo per Microsoft Windows.
Quindi tutti gli utenti Mac OSX e GNU/Linux non possono utilizzare la CRS.
Anzi, sembra che nemmeno gli utenti di Microsoft Vista riescano ad utlizzarla, ma sono voci di cui non ho ancora trovato conferma.
Esiste una risposta ufficale a questo problema?
Certo, sul sito della CRS si legge:
“Il Servizio e-government della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia,
responsabile del progetto SMART – Carta Regionale dei Servizi, a
conoscenza del problema rappresentato dalla attuale mancata
compatibilità del software di card management con sistemi operativi
diversi da Windows. Tale situazione non è da ascriversi ad alcun
intento discriminatorio, ma alla momentanea indisponibilità di tale
software in altri ambienti. Il Servizio si è sin da subito attivato per
porre rimedio a tale mancanza e sta ora attendendo dai partner
tecnologici del progetto indicazioni in merito al rilascio del software
compatibile con sistemi operativi Mac e Linux. Non appena sarà
disponibile tale software ne verrà data immediata notizia attraverso
questo sito”
Ma quanto tempo e` passato?
Ormai sono passati sei mesi.
Quale e` il problema tecnico?
Per riuscire a colloquiare con la CRS il programma CNS Manager si appoggia ad un’apposita libreria che “conosce come” estrarre i dati dalla CRS.
Questa libreria e` stata scritta dal produttore della CRS, esiste solo per Windows, ed e` concessa in licenza.
Il che vuol dire che la pubblica amministrazione deve pagare l’azienda produttrice della CRS per ogni versione di sistema operativo su cui vuole che la CRS funzioni.
E allora facciamo i nomi?
L’avventura della CRS inizia l’8 settembre 2006 quando le prime CRS vengono consegnate a al ‘residente della Regione Riccardo Illy ed agli altri politici regionali, da parte del direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Franco Latti, e dell’assessore ai Sistemi Informativi Gianni Pecol Cominotto.
Nel 2004 la Regione ha firmato l’Accordo di Programma Quadro con il ministero dell’Economia e Finanze nel quale e` stato inserito il progetto SMART, intervento che prevedeva l’avvio sperimentale della nuova Carta Regionale dei Servizi.
Venne creato un tavolo di lavoro congiunto composto da Regione, il ministero e l’Istituto Poligrafico e Zecca delle Stato, il Servizio per l’E-government della Regione, l’Agenzia regionale della Sanita`e l’Insiel s.p.a che ha il compito di gestire tecnicamente il progetto.
Il costo dell’intera operazione, che svolto in autonomia dalla Regione sarebbe stato superiore ai 12 milioni di euro, e` di circa 9,5 milioni di euro.
Un mio parere etico
La tecnologia avanza ed e` bene che anche la Pubblica Amministrazione innovi i suoi servizi, da un lato semplificando le sue procedure burocratiche e dall’altro aumentando al comodita` e le funzionalita` date ad un cittadino.
Ma tutti sono cittadini, dal primo all’ultimo, ed e` in quest’ottica che lo Stato deve pensare, senza escludere nessuno.
Un mio parere tecnico
Quando impareranno? Questo e` il mio parere.
Valutiamo le decisioni che sono state fatte dai tecnici deputati a scegliere l’architettura della CRS, e` una scelta totalmente proprietaria.
Il che vuol dire che devono pagare per le smartcard, devono pagare per i lettori, devono pagare per i driver, devono pagare per i software, devono pagare per le licenze. Insomma: devono pagare.
Perche` essendo la CRS una carta proprietaria, solo il produttore conosce come e` fatta, e l’unica entita` che puo` scrivere dei programmi per tale carta, e` il produttore, che vuole essere pagato per scrivere qualcosa.
Sarabbe bastato indicare nella fase di studio del progetto il requisito che la smartcard e le sue specifiche siano open source, cioe` divulgate pubblicamente, per far in modo che chiunque potesse scrivere un programma che usi la CRS.
La pubblica amministrazione avrebbe risparmiato, e se un sistema operativo non fosse supportato chiunque potrebbe scrivere il programma perche` lo diventi.
Invece ora probabilmente a forza di spendere e spandere per soluzioni proprietarie, i soldi sono finiti, e non verranno acquistate le licenze o finanziato lo sviluppo per far funzionare la CRS anche sugli altri sistemi operativi.
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